Tutto quello che bisogna sapere sulle novità introdotte per il lavoro
Con l’entrata in vigore del Decreto-Legge nr 62 del 30/04/2026 riportante le “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all'occupazione e di contrasto del caporalato digitale”, il governo ha anche varato un pacchetto di misure che stanziano 934 milioni nella forma di sgravi contributivi per favorire le assunzioni a tempo indeterminato.
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Le domande frequenti
Ecco di seguito le richieste che vengono fatte più di frequente sul Decreto Lavoro 2026, a testimonianza del grande interesse suscitato nelle imprese:
- Cosa cambia nel 2026 per i lavoratori?
- Cosa prevede il decreto lavoro 2026?
- Novità assunzioni 2026?
- Quali sono le novità fiscali per il lavoro dipendente nel 2026?
Decreto 1° Maggio 2026
Il Decreto Lavoro n. 62, entrato in vigore il 01 maggio 2026, introduce una serie di novità che impattano direttamente su contratti, incentivi alle assunzioni, welfare aziendale e gestione dei rapporti di lavoro.
Per imprese e professionisti delle risorse umane si tratta di un intervento normativo da conoscere subito, anche se al momento il provvedimento è in attesa di essere convertito in legge, entro 60 giorni dall’entrata in vigore, con la possibilità di subire modifiche in sede di conversione.
In particolare, per le misure riferite al welfare aziendale bisognerà attendere un decreto attuativo.
Le misure introdotte
Il decreto lavoro 2026 contiene le seguenti misure:
- 1 - Bonus Donne 2026, riferito alle lavoratrici svantaggiate per favorire le pari opportunità
- 2 - Bonus Giovani 2026, per incrementare l’occupazione stabile degli under 35
- 3 - Bonus ZES 2026, per sostenere lo sviluppo occupazionale a favore delle microimprese del Mezzogiorno
- 4 - Incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro, per favorire la trasformazione dei contratti a tempo determinato in indeterminato
- 6 - Disposizioni urgenti per la conciliazione tra famiglia e lavoro, uno sgravio dedicato a che investe nella propria famiglia
- 7 - Salario Giusto e incentivi, per contrastare l’abuso di contratti pirata con un Trattamento Economico Complessivo TEC non inferiore al CCNL comparativamente più rappresentativo del settore sul piano nazionale
- 10 - Rinnovi contrattuali, ossia l’adeguamento automatico per i CCNL scaduti
- 12 - Qualificazione del rapporto di lavoro per i lavoratori intermediati da piattaforme digitali, cioè norme di contrasto al caporalato digitale con misure per la trasparenza e la vigilanza
- 15 - Rafforzamento di tutela per i rider delle piattaforme digitali
- 16 - Disposizioni in materia di versamento al fondo di tesoreria e di destinazione del trattamento di fine rapporto per l'anno 2026
Le misure di decontribuzione come Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES si applicano con effetto retroattivo al 1° gennaio 2026 per le assunzioni già effettuate che rispettano i nuovi requisiti.
In conclusione
Il Decreto Lavoro 2026 n. 62 rappresenta un intervento ampio e strategico, che offre nuove opportunità ma richiede anche attenzione e aggiornamento. Per le imprese è il momento di rivedere processi, contratti e politiche HR per sfruttare al meglio le misure introdotte.
Per la corretta gestione delle novità rispetto alle specifiche necessità di ogni azienda, il consulente del lavoro risulta più che utile per procedere adeguatamente.
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