Quali sono le principali novità fiscali introdotte con la nuova legge di bilancio?
Lo scorso 30/12/2025 è stata promulgata e pubblicata la legge nr 199 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”, in breve la legge di bilancio 2026.
Ci sono alcune novità che riguardano famiglie e imprese di cui bisognerà tenere conto e approfondire nei prossimi mesi.
Per questo gli esperti fiscali di Studio & Sviluppo si sono subito messi all’opera per comprendere a fondo le novità introdotte e permettere ai nostri clienti di effettuare le proprie scelte in maniera più consapevole.
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Le domande più frequenti
A giudicare dal numero di domande che le persone stanno ponendo sulla legge di bilancio 2026, sembra che l’argomento sia di grande interesse per molte persone. Di seguito le più frequenti:
- Come cambiano le tasse nel 2026?
- Cosa cambia da gennaio 2026 in busta paga?
- Cosa prevede la nuova finanziaria 2026?
- Come sarà sterilizzata l'IRPEF nel 2026?
Manovra da 22 miliardi
Dalla lettura approfondita del testo della legge di bilancio 2026 emerge un numero cospicuo di variazioni rispetto alle precedenti normative, non solo in ambito strettamente fiscale ma anche per il lavoro e la finanza.
Complessivamente il bilancio pluriennale 2026-2028 prevede interventi per circa 22 miliardi di euro che per il governo significa principalmente risanamento e gestione responsabile della finanza pubblica, per le opposizioni significa austerità, crescita prevista a zero e manovra recessiva.
Le novità principali
Fra le novità principali, alcune delle quali hanno fatto molto discutere da quando sono state proposte, evidenziamo:
- riduzione della seconda aliquota IRPEF corrispondente allo scaglione 28.000-50.000, che passa dal 35 al 33%,
- per i redditi superiori a 200 mila euro riduzione di 440,00 euro delle detrazioni dall’imposta lorda per alcune categorie di oneri, escluse quelle sanitarie
- per i dipendenti del settore privato, sgravi fiscali per incentivi ai premi di produttività e sui trattamenti accessori come i piani di partecipazione ai dividendi
- aumento da 8 a 10 euro del valore giornaliero non imponibile dei buoni pasto elettronici
- per le locazioni brevi, la modifica alla disciplina stabilisce la riduzione da cinque a tre immobili per la presunzione di svolgimento di attività imprenditoriale
- per i dipendenti di strutture alberghiere, sgravi fiscali per il lavoro notturno e nei giorni festivi, per i redditi conseguiti nel 2025 non superiori alla soglia di 40.000 euro
- per il settore edile prorogato il regime fiscale più favorevole per gli interventi di ristrutturazione edilizia, risparmio energetico, antisismico, del 36% e per le abitazioni principale del 50 %
- per i redditi prodotti all’estero aumento degli importi forfettari da 200 a 300 mila euro, ai fini dell’imposta sostitutiva
- per le imprese del settore agricolo, la proroga ulteriore delle franchigie IRPEF previste sui redditi domenicali
- per gli investimenti delle imprese, iper-ammortamento a scaglioni del 180% fino a 2,5 milioni di euro, del 100% fino a 10 milioni e del 50% oltre, per l’acquisto di beni materiali e immateriali, purché prodotti nello spazio economico europeo
- per le spedizioni provenienti da paesi extra UE di importo inferiore a 150 euro introdotto un contributo fisso di 2 euro
- per la pace fiscale, vengono introdotte pagamenti facilitati per coloro che hanno debiti con l’agente di riscossione fino al 31/12/2023
In conclusione
La manovra è vista come un tentativo di bilanciare la stabilità dei conti con gli interventi mirati sul fisco e lavoro, ma divide le opinioni: da un lato chi la vede prudente e orientata alla crescita, dall'altro chi la giudica insufficiente e dannosa per i cittadini e imprese, utile per favorire particolari categorie già privilegiate.
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